Milano ottobre 1984


"la Brown Boveri tra speranza epica e speranza lirica" un gruppo di artisti scopre una fabbrica abbandonata che si estende per circa 20.000 mq nel centro di milano, inizia così a trasformarsi un deserto insidioso di ferraglie in un luogo che ha segnato il percorso artistico dell'arte contemporanea.



10 ottobre 2004
5 giugno 2005
evento di Urban Art a Milano a cura di SITART in collaborazione con Ciclobby e LEGAMBIENTE

"DEMOLIZIONI"

 

-La Breda- per anni emblema operaio, di vita e di lotta, di dignitose battaglie ora fumate, cancellate in così breve tempo.
Filo rosso della memoria. Filo di una memoria rossa.
Attraversa spazi ormai silenti e un tempo industriosa officina satura di macchine e rumori, voci tonanti e umori diversi...

"Sul dorso impunemente" installazione sul calanco
di Angelo Caruso
Pisticci (MT) 1989

 


T R AMA R T
"acqua fonte di vita"
è un'altra fermata del percorso intrapreso da SITART nell'esplorare i luoghi della metropoli.
Milano, febbraio 2002
un Tram in Piazza Castello;

 "Una viabilità artistica per Milano"
1989 10 artisti intervengono con installazioni nel Parco delle Basiliche, una iniziativa promossa dall'associazione artistica "Achcidentale" in collaborazione con il Comune di Milano.
Un modo alternativo e antimilitarista per far vivere il Parco ai cittadini e allontanare gli spacciatori.

 


"Progetto Ombra"
Hiroshima (Giappone) 1988

Ruggero Maggi  con il Gruppo SOU, Shozo Shimamoto, coordinatore del Gruppo AU col gruppo ART WEEK di Hiroshima, ricordano la prima bomba atomica esplose su Hiroshima 40 anni fa, Il 6 Agosto 1945, gli esseri umani furono istantaneamente vaporizzati, lasciando sul terreno solo le loro ombre

 

"stazione in azione"
installazioni permanenti di Caruso, Corni, Longo, Maggi,
Penna, Pozzoli, Rossetti, Sevegnani, Steinert
alla Stazione Ferroviaria di Corsico (MI)
a cura dell'Associazione culturale Gheroartè

F@BBRIC@
un evento dall'Associazione Culturale GRASCH presso le cascine abbandonate di Fabbrica Durini alle porte di Milano. Una mostra di rottura, sia per il luogo che per il valore morale dell' iniziativa che intende sottolineare la follia di abbandonare ad un destino di demolizione e speculazione un patrimonio architettonico legato alla nostra tradizione.
  Gruppo Anomala
Il gruppo è formato da sette artisti che ruotano intorno all'idea che ciò che li unisce li divide e ciò che li divide immancabilmente li unisce. Verità per un gruppo artistico ma soprattutto verità per una società in movimento, multirazziale e multiculturale