LUOGO
TITOLO

“… la dimensione del contemporaneo si muove attraverso s-definizioni irreversibili, necessarie e collettive.

Non sarebbe possibile concepire altrimenti la dilatazione illimitata dell'atto creativo, che ha luogo a prescindere dai confini tra supporto e materiale, finito e non-finito, esecutore e mobilità dell'opera […].
Così, la percezione di ciò che si vede è il seme a mezz'aria di ciò che potrebbe essere.
Di occhio in occhio, lo stupore educa alla coscienza dell'irripetibile e dell'inspiegabile. All'attesa vigile di una verità suggerita senza essere svelata.

Senza trucco. E senza inganno”.

(dal testo critico di Alessandra Morelli

gli artisti:
mauro bendandi _ anselmo brutti_ francesca casolani_roberto cicchinè_ giulia corradetti_ francesco cuna_ chiara francesconi_ andrea la rocca_ mara nitti_ elena nonnis_ roberto pagnani_ marco saugo_ brian wells stevens

 

 

P A L A Z Z O D E L L E V I D E O C O N F E R E N Z E
FAC. SCIENZE POLITICHE_SEDE UNIVERSITARIA_ CORSO UMBERTO I

A me gli occhi
l'arte che illude e l'arte che disillude

INAUGURAZIONE

domenica 27 luglio ore 18

PERIODO
ORARI
dal 27 luglio al 9 settembre

tutti i giorni, tranne il lunedì
dalle ore 20 alle ore 22

 


LUOGO
TITOLO

Poderi di Montemerano - GR

laboratori azioni idee

INAUGURAZIONE

sabato 9 agosto

PERIODO
ORARI

 

materiali irregolari di cultura libertaria
sf/accende a Poderi
cantieri campi
spazi per agire AGOSTO IN MAREMMA SEMILAVORATI VERSO LA 4 A BIENNALE


LUOGO
TITOLO

Dopo anni di immobilità ritorna l'arte contemporanea al Centro Sociale di Montedoro, evento d'arte fortemente voluto da Federico Messana e curato del critico d'arte Franco Spena, la mostra dal titolo “Varial”, presenta una selezione di venticinque artisti che lavorano nelle molteplici direzioni dell'arte contemporanea. Il tempo presente, veloce e vario, obbliga lo sguardo ad operare adattamenti continui su un panorama visivo sempre in movimento e provvisorio, sia quando si muove tra le immagini e le scritture dell'urbano, sia per cogliere e comprendere i paesaggio mobile che lo circonda nella dimensione del quotidiano. Un paesaggio nel quale realtà e immagine della realtà si mescolano mettendo in tilt spesso un esercizio percettivo bombardato da multiformi stimoli visivi che gli si porgono in soluzione di continuità, mescolando ciò che è fuori e dietro lo schermo, in un momento nel quale tutto sembra essere bello e tutto sembra essere merce.
Un grande palcoscenico davanti al quale assistiamo ad uno spettacolo davanti al quale ogni immagine, appare provvisoria sostituibile ad ogni spostamento dell'orizzonte visivo nel corso del quale si susseguono, al ritmo di un balletto, la vita come la morte, il dramma e lo show, lo spot pubblicitario e la notizia dell'ultimo kamikaze, con uno sguardo “varial” che si adatta ad ogni “visione” e ad ogni differente intensità di luce.
Spesso la stessa realtà, se non travestita d'effimero, passa inosservata davanti al nostro sguardo e ci lascia indifferenti.
In un momento nel quale tutto è contemporaneo, anche il panorama dell'arte, all'inizio del terzo millennio, appare multiforme e vario. Orfani di un novecento che non ci ha lasciato avanguardie ma i lasciti di un ipermoderno che, per sopravvivere, volge lo sguardo al passato, non si individuano segni di espressione che possano caratterizzare questo inizio di millennio, anzi ci accorgiamo della presenza di opere che convivono e che si porgono nel multiforme panorama dell'arte senza riuscire a cogliere elementi che possano ascriverle in poetiche definite.
Viviamo nell'atmosfera di una esperienza estetica diffusa all'interno della quale possiamo distinguere “pratiche”, “procedure” e opere più o meno oggettuali, nei luoghi dell'arte e non luoghi, con precarie “somiglianze di famiglia”.
Al proposito Morris Weitz spiega che “il carattere espansivo e avventuroso dell'arte, i suoi continui cambiamenti e le nuove creazioni, rendono logicamente impossibile assicurare un qualunque insieme di proprietà determinanti”.
Da questo punto di vista “Varial” vuole essere una sintesi breve di una pratica di vedere, nell'orizzonte di un'arte contemporanea inafferrabile, tuttavia carica di fashion, nel quale le opere si offrono al nostro sguardo con la seduzione di una oggettualità prorompente o nell'assenza di una oggettualità che le dimensioni, con la “fascinazione” di una merce in esposizione o con l'inafferrabile visionarietà di uno spettacolo televisivo, quasi dietro a delle lenti “varial” per vivere un'esperienza estetica che ha bisogno di continui adattamenti tra forma e informe, tra realtà e le immagini della realtà. In un fantasmagorico paesaggio culturale, spesso sospeso tra manualità e tecnologia, che passa dalla astrazione alla figurazione, dalla pittura alla pittura pittura alla post pittura, dalla scrittura alla singlossia, dalla installazione alla fotografia, dalla performance al video, dall'utilizzo del corpo al teatro, alla musica, dal concettuale agli assemblaggi di materiali che divengono essi stessi oggetto di poesia e di contenuto, tra sconfinamenti e richiami, contaminazioni e attraversamenti tra i linguaggi, che caricano di fashion nuove e imprevedibili metafore e analogie.
Un paesaggio multiforme e vario, affascinante come uno spot pubblicitario e, come la pubblicità, seducente ed effimero, che si offre al mutevole sguardo “varial” di un contemporaneo all'interno del quale allestiamo l'imprevedibile e comunque esaltante spettacolo dell'esistere.

CENTRO SOCIALE DI MONTEDORO
Contrada Sacramento n° 20

VARIAL
APPUNTI PER UN DISCORSO PROVVISORIO
a cura di Franco Spena

INAUGURAZIONE

Sabato 26 luglio ore 20,00

PERIODO
ORARI
Dal 26 Luglio al 30 Settembre 2008

 

Gli artisti:
Adriano Accattino , Giuseppe Agnello , Daniele Alonge , Ignazio Apolloni , Calogero Barba , Nicola Busacca , Stefano Caruano , Giuseppe Castelli , Filli Cusenza , Alessandro Di Giugno , Tina Duminuco , Rosario Genovese , Lillo Giuliana , Nando Granito , Daniele Inzinna , Michele Lambo , Silvio Marchese , Leopoldo Mazzoleni , Franco Politano , Giuseppina Riggi , Salvatore Salamone , Franco Spena , Agostino Tulumello , Giuseppe Veneziano , Elisa Vicari .


LUOGO
TITOLO

PERFORMANCE/READING DI POESIA
" LA VOCE in MOVIMENTO"
e trasversalita` video-sonore di Nicola Frangione
8 Agosto 2008 ore 21,00
parallel events “manifesta7” - Stazione di AUR-ORA (Bolzano).

23-24 Agosto 2008 ore 21,00
Bolognaestate08 “ Reading sul fiume”- ( parco lungo Reno) Bologna.

17-22 Settembre 2008 ore 21,00
International Festival “ INFR' ACTION ”- Sète, Francia.

L'esperienza e i concerti di Poesia Sonora con Nicola Frangione sono orientati verso quella che alcuni artisti definiscono: “ drammaturgia delle arti”. L'attenzione al gesto come elemento espressivo fondamentale segna in maniera indelebile il suo lavoro. Abbiamo allora una vocalità che, da una parte, partecipa alle performances del corpo, ponendosi alla stessa stregua degli altri elementi linguistici, dall'altra, si manifesta in veste di protagonista, in tutta la sua compiutezza, in una dimensione sonora che si lega al testo e alla musica secondo modalità intermediali, rispettando gli orientamenti fondamentali della “poesia sonora”, ben consolidati in mezzo secolo di prassi e di osservatorio pragmatico.
A partire da “ vocecevovoce ”, del 1980, Nicola Frangione mette in cantiere lavori che si fondano sull'uso del testo e della musica in chiave sinergica, nel senso che tali elementi non sono semplicemente in un ottica di sola “spettacolarità”, ma vengono costruiti con reciproco sostegno al fine di “rivelare” la voce, di manifestarla “ poieticamente ”, di manifestarne la sonorità in tutta la sua pregnanza. Si tratta di “poesia del suono”, di un evento sonoro come oggetto artistico, dove testo, voce, musica sono in stretta fusione.
Il corpo, il suono, e i caratteri grafici della parola interagiscono sempre in un animale nomade che si trasferisce in spazi differenti è in movimenti dinamici , si modifica anche nella grafica filmica dello spazio-tempo.

Nel lavoro sonoro di Nicola Frangione , quindi, si registra un ampliamento ed uno sfondamento dello specifico tecnico; si va oltre il limite della produzione artistica di settore, ma nello stesso tempo è possibile ritrovare una “parola totale” che sa raccontarsi e anche farsi guardare, divenendo architettura, costruzione visiva, e poi suono ed eco figurativa di una tensione poetica per poter viaggiare meglio verso orizzonti totalizzanti.
Giovanni Fontana

 

" LA VOCE in MOVIMENTO"

INAUGURAZIONE

 

PERIODO
ORARI

8 Agosto 2008

ore 21,00

 


LUOGO
TITOLO

In occasione dell'importante mostra In giro dedicata dalla Galerie Koma di Mons (Belgio) al collettivo italiano Mme Duplok (9 agosto – 4 settembre 2008), ha avuto inizio il progetto artistico “Portami con te” che vede coinvolte alcune delle più prestigiose istituzioni italiane dedicate all'arte contemporanea, tra cui la Fondazione Stelline di Milano e la GAM di Gallarate, divenute per l'occasione stazioni di partenza dell'operazione artistica.
Il progetto “Portami con te” prevede la moltiplicazione e la disseminazione di frammenti di opere già prodotte da Mme Duplok, frammenti imbustati e etichettati in modo tale che i vari colporteur potranno segnare il loro nome e i luoghi di partenza e di arrivo, nonché le stazioni intermedie. Alla Galleria di Mons sarà allestita una specie di “ruota degli innocenti” in cui potranno essere lasciati i pezzi che, successivamente, saranno utilizzati per realizzare l'intervento in mostra.
In totale verranno “spediti” circa 1000 pezzi, lasciati nelle mani di persone curiose e disposte a dare un “passaggio” inedito quanto significativo. Pezzi insomma di un grande naufragio alla deriva sul continente dell'arte.
“La circolazione di merci in veste di opere – dichiara Mme Duplok – con la loro moltiplicazione, frammentazione, frantumazione, dispersione, disseminazione, fagocitazione è l'unico lavoro possibile in un mondo cannibale. A Mons, grazie alla Galerie Koma, avremo la possibilità di lavorare in un insieme di spazi aperti e di spazi chiusi, cercando di realizzare con l'uso di tappezzerie, sedie, luci, fotografie e silhouettes un reciproco rovesciamento, una specie di valzer”.
La parola e l'azione va dunque ai viaggiatori…per dare un autostop a “portami con te”.

Mme Duplok
Si costituisce nel maggio 2003 associando personalità e competenze diverse negli ambiti dell'architettura,
della grafica, della filosofia. Come gruppo aperto, a partire da quella data partecipa ad alcuni concorsi
di public art, la quale viene a costituire lo specifico dei suoi interessi, della sua riflessione e del suo operare artistico.
Nel 2004 ha vinto il Premio di Arti Visive Città di Gallarate.
Nel 2006 ha partecipato alla XV Biennale di Parigi
www.madameduplok.it

 

Portami con te Autostop artistico di Mme Duplok

INAUGURAZIONE

 

PERIODO
ORARI
Giugno -agosto 2008

 

Stazioni di partenza :

Fondazione Stelline , C.so Magenta 61, Milano
GAM, Gallarate, v.le milano 21 Gallarate (VA )
Libreria Ubik, P.za Pontida, Bergamo

Sedi varie in Italia:

Stazione d'arrivo : Galerie Koma, 4 rue des Gardes. 7000 – Mons – B

Periodo espositivo : dal 8 agosto al 4 settembre


LUOGO
TITOLO

La violenza sessuale è diventata reato contro la libertà personale e sessuale nel 1996. Prima di allora rientrava tra i delitti contro la morale e il buon costume. Questa legge fu sancita ben 51 anni dopo l'ammissione delle donne al voto (1945). In quel cinquantennio altre leggi avrebbero potuto accelerare il riconoscimento sociale della donna come individuo non in relazione all'uomo e alla famiglia. Nel 1960, per esempio, fu permesso loro di accedere a tutte le professioni prima riservate solo all'altro sesso, nel 1965 fu data la parità remunerativa, nel 1969 l'adulterio, sia maschile che femminile, non fu più un reato, nel 1975 si abolì la patria potestà per parlare di potestà genitoriale, nel 1978 fu permesso l'aborto, nel 1981 fu abrogata la rilevanza penale del delitto d'onore e del matrimonio riparatore in cui la donna - moglie, figlia o sorella - rappresentava una sorta di “contenitore” dell'onore maschile a cui era giustificata la difesa.
Oggi, sono bastate queste leggi a cambiare il ruolo e l'immagine della donna nella nostra società? La donna è oggi liberata da secoli in cui è stata culturalmente o la madre/santa o la sgualdrina/donnaccia?
La collettiva Ma-donne chiede alle artiste donne di interpretare questa contrapposizione. L'invito è quello di esprimere attraverso il linguaggio pittorico qual è l'immagine che meglio può rappresentare il processo evolutivo della figura femminile nella nostra società.
Se nel Dolce Stil Novo la donna era una figura angelicata quasi priva di carnalità, figura di mediazione tra l'uomo e Dio, oggi la donna è presente con la sua fisicità ovunque. La sua corporeità non è più solo oggetto, ma è anche consapevole macchina di seduzione che la donna usa a suo consumo. In questo fine non rientra solo la maternità, ma anche il suo piacere, il suo bisogno di conquista sociale.
La donna è oggi madre e amante e “donnaccia” e manager di se stessa nel mondo del lavoro. Ma sebbene la molteplicità dei ruoli sociali o la parcellizzazione dell'identità oggi appartenga ad entrambi i sessi, nella donna questi ruoli sono anche opposti tra loro, quasi fino ad annullare gli uni gli altri. L'uomo può essere padre, marito, amante e manager e tutto fila liscio, tutto rientra nel suo ruolo storicizzato nei secoli dei secoli. Per la donna no. O è sacra o profana, o è dolce o è forte, o è madre o amante a fatica queste sfaccettature convivono senza atriti, senza annullare a volte l'individuo.
L'essere donna oggi sembrerebbe l'essere frutto di una contraddizione di termini. Ma-donne, ma comunque donne ne esprime il senso, è una provocazione, un percorso, un riflessione con l'occhio delle donne che raccontano se stesse, i loro conflitti di identità, ma anche le loro soluzioni.

Spazio Tadini
Via Jommelli, 24 Milano (MM Loreto-Piola)

ma_DONNE
mostra collettiva

INAUGURAZIONE

7 luglio alle ore 18.30

PERIODO
ORARI
dal 7 al 19 luglio 2008

 

Le artiste:
Maria Amalia Cangiano, Marilù Cattaneo, Sylvia Dabbah, Anna Finetti, Emanuela Franco, Sonja Quarone, Maria Pia Redaelli, Maddalena Rossetti, Silvia Salvarani, Celina Spelta, Thula, Micaela Tornaghi


LUOGO
TITOLO

A dieci anni dalla sua scomparsa, Adro rende omaggio a Liliana Betti (1937-1998), illustre scrittrice adrense , una fra le più importanti figure del cinema italiano del Novecento, legata a Federico Fellini da un lungo sodalizio professionale ed umano.

La mostra dal titolo “ Federico Fellini e la sua musa – Disegni inediti della collezione Liliana Betti ” sarà ospitata, a partire dal 13 luglio fino al 19 ottobre 2008, all'interno delle sale settecentesche del Comune di Adro, con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Fondazione Federico Fellini e Teatro Filodrammatici di Milano.

Oggetto dell'esposizione è un corpus di oltre 100 disegni in b/n e a colori, tutte opere autografe e per la maggior parte inedite di Federico Fellini, finora custodite nella collezione privata di Liliana Betti. La Betti, infatti, collaborò col grande regista affiancandolo sul set – nelle vesti prima di segretaria di produzione, poi di assistente alla regia – in occasione della lavorazione di quasi tutti i suoi capolavori: Giulietta degli spiriti (1965), Fellini Satyricon (1969), Amarcord (1973), Casanova (1976), La città delle donne (1980).
In seguito, Liliana Betti ha firmato come sceneggiatrice molte celebri pellicole, fra le quali le due ultime opere di Marco Ferreri, La carne (1991) e Diario di un vizio (1993).

I disegni in mostra, caratterizzati da un humour grafico paradossale e grottesco, offrono uno spaccato formidabile non solo del mondo intimo di Fellini, ma di una stagione importante del nostro cinema e del nostro costume.

La mostra è stata resa possibile grazie a Giuseppe Betti, fratello di Liliana che ha messo a disposizione la sua collezione di disegni di Federico Fellini.

Curatori : Enrico Ghezzi e Domenico Montalto

Sale Municipali di Palazzo Bargnani Dandolo - Via Tullio Dandolo , 55 ADRO (Brescia),

Fellini e la sua musa - Disegni inediti della collezione Liliana Betti

INAUGURAZIONE

sabato, 12 luglio 2008
h. 18.00

PERIODO
ORARI
dal 13 luglio al 19 ottobre 2008

tutti i giorni dalle h. 16.00 alle h 19.30 - sabato e domenica dalle h. 10.00 alle h. 22.00, chiuso il lunedì

 


LUOGO
TITOLO

In questa personale, Mustica presenta una serie di opere che raccontano un percorso evolutivo che nasce dalla pittura, arriva alle forme tridimensionali e fino all'architettura. Diversi passaggi concettuali accomunati da un linguaggio unico e diversificato allo stesso tempo. CONCEPT e` il risultato di 14 anni di ricerca e di innovazione sui concetti della pittura che, tra le mille derivazioni, contamina le architetture contemporanee e ne diviene anima e metafora ispirante insieme.
A prima vista sembra la conseguenza piu` importante e necessaria.
Mustica e` stato il primo artista ad intuire il legame tra il colore e l'innovazione possibile delle forme; a questo ha lavorato incessantemente supportato dalla tecnologia di grandi aziende tra le quali Canon che, con le stampanti grande formato a 12 colori e strumenti avanzatissimi, consente lo sviluppo del pensiero e delle arti visive come gia` nel 500 faceva la famiglia dei Medici di Firenze.
La contaminazione nel lavoro di Mustica e` un concetto presente a tutti i livelli: pittura e architettura, da sempre legate, possono dare origine a nuove forme abitative.
Colore e pensiero possono far nascere nuove idee come la roto-traslazione che Mustica ottiene nei suoi grattacieli derivati dalla pittura. Arte e tecnologia possono originare progetti di sviluppo che pervadono i contesti evoluti e danno origine a forme di collaborazione trasversali e visionarie.
Mustica e` e resta un pittore, che riprende il cammino di Giotto verso un'arte pervasiva e totale e lo evolve verso il cielo degli skyline del futuro, cambiando volto alla citta` ogni volta che la citta` si volta.....
Francesco Cascino

Opening giovedì 12 giugno h. 18.30

13 - 29 giugno 2008

Stefano Civati Art Consulting
Via Mercato 3
Milano

Stefano Civati Art Consulting
Via Mercato 3, Milano 20121

Nino Mustica - Concept
INAUGURAZIONE

giovedì 12 giugno 2008

PERIODO
ORARI
fino a domenica 29 giugno 2008

 

 


LUOGO
TITOLO

Giunta alla terza edizione, quest'anno la rassegna artistica “B-Art experience”, organizzata dall'assessorato alla Cultura del Comune di Bussero, propone una mostra ideata dall'associazione “Arte tra la gente”. L'associazione, nata nel 2007 da un gruppo di pittori, scultori e appassionati d'arte, si muove con l'intento di portare l'arte nei luoghi vissuti dalla gente.

A ospitare la mostra “Le porte” non saranno spazi espositivi, ma piazze e strade del paese. Le opere dei venticinque artisti partecipanti saranno allestite in Piazza Diritti dei Bambini, in piazzetta del Mulino, nel parco di Villa Casnati e nel parco di via Bossi. Tutte le opere sono state pensate dagli artisti appositamente per questa esposizione. Si tratta di installazioni site specific: opere tridimensionali create con tecniche e materiali diversi, dal ferro al vetro, dalla carta alla plastica, nelle quali la collocazione ambientale diventa parte integrante della creazione dell'opera.

Il filo conduttore delle ventuno installazioni è il tema delle porte, diversamente rielaborato dagli artisti partecipanti. Le Porte nel corso del tempo hanno assunto un profondo significato e si prestano a svariate interpretazioni: tema interiore, psicologico, sociale, antropologico, storico.

Spesso la porta è stato il simbolo dell'ingresso, ma anche dello spazio segreto che vi è dietro, del potere misterioso su cui essa si apre.
Se il ponte indica un passaggio, la porta indica invece, in senso metaforico, l'accesso ad una zona.
La si può aprire o chiudere o attraversare, rappresenta quindi una soglia, un segno di confine che permette di accedere ad una condizione diversa dell'esistenza ad un'altro stato della coscienza.

via Gotifredo da Bussero, 1Bussero (MI) Mm2 Bussero

LE PORTE B-ART intervento artistico all'interno di
B-ART EXPERIENCE 2008

INAUGURAZIONE

sabato 17 ore 17 auditorium della biblioteca

PERIODO
ORARI

17/25 maggio 2008

 

 


LUOGO
TITOLO

Omeoart prosegue il suo viaggio attraverso la duplice strada dell'Arte e dell'Omeopatia.
Dopo il successo delle esposizioni di Milano (2003 e 2007), Ravello (2003) e Roma (2004), la Mostra “ Omeoart – Omeopatia nell'Arte ” sarà ospitata presso la prestigiosa sede di Palazzo Farnese a Piacenza , a partire dal 30 maggio fino al 4 giugno 2008 . Ad arricchire la collettiva sarà presentata una sezione di “Antiche testimonianze sull'Omeopatia” , documenti, lettere, che saranno esposti sia all'interno di Palazzo Farnese che presso il Castello di San Pietro in Cerro (Piacenza ), sede del Museo privato d'arte contemporanea MIM, grazie all'invito di Franco Spaggiari , suo fondatore.

L'edizione piacentina della Mostra si inserisce all'interno di “ Omeofest ”, il primo Festival Internazionale dell'Omeopatia, evento ideato dal Dr. Maurizio Botti , che nasce allo scopo di divulgare ed approfondire la conoscenza di questa antica medicina, fondata alla fine del XVIII secolo ad opera di Samuel Hahnemann .

Una ricca serie di conferenze, dibattiti, mostre d'arte, spettacoli teatrali e concerti saranno il mezzo per riflettere sull'Omeopatia attraverso un approccio scientifico, culturale e ludico insieme.

La Mostra “Omeoart – Omeopatia nell'Arte” (quinta edizione) è promossa dall'Associazione Omeoart il cui Presidente Onorario è Christian Boiron , filosofo, appassionato d'arte e Presidente del Gruppo Boiron e la cui vicepresidente è Alberta Mantovani , responsabile dei progetti speciali di Boiron Italia.

La collettiva presenta le opere di 42 artisti dell'Arte Contemporanea che, su invito di Francesca Bianucci , curatrice dell'evento e Presidente dell'Associazione Omeoart , hanno realizzato e donato all'Associazione un'opera inedita sul tema dell'Omeopatia , creando vere e proprie icone per un suo approfondimento esistenziale e culturale.

I codici espressivi sono variegati e vanno dal concettuale, al pop, al figurativo, alla poesia visuale, alla fotografia, alla grafica, al design, agli assemblaggi polimaterici; tutte le opere sono arricchite da preziosi racconti o brevi poesie scritte dagli artisti, dei veri, preziosi capolavori.

La mostra è dedicata a Pierre Restany , critico d'arte francese scomparso da qualche anno, noto in tutto il mondo per una vita spesa nella difesa e nello sviluppo dell'arte internazionale. Pierre Restany, che nel 2002 aveva iniziato con Francesca Bianucci la selezione degli artisti del primo nucleo, sosteneva che compito dell'arte è Gettare uno sguardo più vero ". Questo il senso della mostra in cui differenti personalità artistiche s'incontrano sul terreno comune dell' Omeopatia e del suo centro che è l'Uomo .

Il catalogo dell'esposizione, veicolo indispensabile di promozione della mostra, è la memoria storica di un evento artistico - culturale unico nel suo genere; in virtù di tale unicità è stato realizzato in tre lingue (italiano, francese, inglese).
La mostra “Omeoart-Omeopatia nell'Arte, dopo l'evento di Palazzo Farnese, sarà ospitata a Lione, in luogo istituzionale. Non si escludono altri percorsi internazionali dell'esposizione, in un allargarsi progressivo di interessanti prospettive.

Palazzo Farnese – Piazza Cittadella – PIACENZA

“OMEOART – OMEOPATIA NELL'ARTE”

INAUGURAZIONE

venerdì 30 maggio 2008 - h. 18.30-23.00

PERIODO
ORARI
dal 31 maggio al 4 giugno 2008

tutti i giorni dalle h 16.00 alle h 19.30

sab/dom dalle h 10.00 alle h 22.00

 

“ANTICHE TESTIMONIANZE SULL'OMEOPATIA”

SEZIONE STORICA

Inaugurazione: sabato 31 maggio 2008 - h. 11.00-12.30

MIM Museum in Motion - via Melchiorre Gioia, 5 - San Pietro in Cerro (PC)

La mostra sarà aperta al pubblico dal fino al 4 giugno

Orari: domenica h. 11.00-12.00/h. 15.00-19.00

3-4-giugno h. 16.00-19.00

Ingresso libero


LUOGO
TITOLO

“Tornare a Itaca nella geografia delle emozioni” (da una poesia di Kostantinos Kavafis) - Curatrice e critica Mimma Pasqua collaborazione di Olga Karasso

Il 17 maggio 2008 alle ore 17.30 presso la Biblioteca Comunale Cassina Anna, preceduta da una performance a opera di Valeria Coen, Cristina Crosara, Lorenzo Sangalli e Naima Ceccoli, si inaugurerà una mostra di arti figurative accompagnata da componimenti letterari che ha per motivo conduttore Il viaggio come ritorno. La Mostra terminerà il 29 maggio 2008. Alle ore 17.30 avrà luogo il Finissage con lettura di prosa e poesie.

Parteciperanno con le loro opere gli artisti: Patricia Bueno, Luciano Castellano, Luce Delhove, Mavi Ferrando, Rebecca Forster, Ruggero Gamberini, Anna Lambardi, Pino Lia, Giorgio Longo, Ruggero Maggi, Marco Magrini, Tonino Milite, Daniela Miotto, Giglio Pasotti, Lucio Perna, Lucia Pescador e Mirella Saluzzo.

Saranno presenti con saggi e poesie gli scrittori e i poeti: Franco Araniti, Ada Celico, Giovanni Chiara, Franco Gordano, Olga Karasso, Liliana Marchi, Tonino Milite, Paolo Orsi, Vittoria Palazzo, Pierluigi Pedretti e Francesca Rossoni.

Il viaggio come ritorno

Difficoltà di recuperare il passato e in particolare i ricordi dell'infanzia conciliando il vissuto che non esiste più con il rapido cambiamento. Disagio e sentimento quasi di straniamento segnano l'esistenza collocandola in una situazione di confine. Nel prossimo mese di agosto il viaggio della Mostra avrà, tra le altre, come tappa finale la città di Grimaldi (Cosenza), da dove è idealmente partita il 22 agosto 2007, con speciale riguardo al problema dell'emigrazione.

Mimma Pasqua

Biblioteca Comunale Cassina Anna
Via Sant'Arnaldo, 17 –Zona 9- 20161 Milano

Tornare a Itaca

INAUGURAZIONE

17 maggio 2008-h.17.30

PERIODO
ORARI
17 - 29 maggio 2008

lunedì-martedì-giovedì-venerdì h.09.00-19.15/

mercoledì-sabato h.14.00-19.15

 


LUOGO
TITOLO

La "Chiamata alle Arti": un antico quartiere genovese che "diventa"… Montmartre . L'obiettivo è riuscire a creare in pieno centro di Genova un'inedita "cittadella delle arti", proponendo nel contempo un modello di riqualificazione urbana "altro", profondamente legato alla cultura ed una visione di futuro

A Genova da decenni si discute dell'assenza di spazi dedicati alla cultura ed al ruolo della stessa rispetto al presente ed al futuro della città. A differenza di altri centri italiani e capitali europee, Genova ad esempio non ha una piazza libera ed aperta ai pittori, una zona usufruibile anche “formalmente” dagli stessi, con le implicazioni positive che ne conseguirebbero. Piazza del Carmine, nel piccolo borgo omonimo di origine medioevale, annidato a poche centinaia di metri da Largo Zecca, una volta pedonalizzata, per dimensioni e posizione potrebbe rivelarsi un luogo adatto.  Specie se il Mercato Comunale semi dismesso (un solo banco in attività) venisse trasformato in un grande Centro culturale (altra carenza cittadina) su due piani, in parte dedicato a pittura e scultura ed i locali e fondi inutilizzati della zona coinvolti in un progetto specifico di recupero a tema (creazione di piccole gallerie d'arte, botteghe di pittori e artigiani, zone espositive, ecc.) legato anche ad “antichi mestieri” & artigianato (con particolare attenzione all'imprenditorialità giovanile e femminile nonché alla multiculturalità) a completare ed integrare il tutto. Il Carmine reca il potenziale di una piccola Montmartre grezza incastrata nel cuore della “Superba”; un luogo che è facile immaginare ripopolato da botteghe artigiane, piccole gallerie d'arte,  artisti al lavoro… senza smarrirne l'imprescindibile matrice “popolare”.  

Il progetto  “Il borgo del Carmine: Montmartre grezza di Genova”, a cura del Cantiere di Idee del Carmine  sarà presentato alla città insieme al neonato C.I.V. "Zecca - Carmine" con un evento speciale in programma domenica 25 maggio 2008 dalle 10 a seguire: la "Chiamata alle arti"... l'invasione di un nugolo di pittori al Carmine, con vari eventi collaterali  (visite guidate, interventi musicali, reading e aperitivi itineranti).  Dal 26 maggio prevista inoltre per la durata di due settimane un'esposizione estemporanea di opere all'interno del Mercato del Carmine, nell'orario di apertura della struttura (8-13 / 16-20 da lunedì a sabato).

Piazza del Carmine

Genova

La "Chiamata alle Arti": un antico quartiere genovese che "diventa"… Montmartre

INAUGURAZIONE
tutta la giornata di domenica 25 maggio 2008
PERIODO
ORARI

(8-13 / 16-20 da lunedì a sabato)

 


LUOGO
TITOLO

La Performance art di poesia e danza è progettata “per il luogo”, con lo scopo di condurre il pubblico anche verso la drammaturgia del corpo come poetica in azione, Il nuovo progetto proposto è per il “Roseto della Villa Reale” sul tema “una Rosa è una Rosa”. Ci sembra evidente la disponibilità a riconoscere che l'ambiente è tale nel momento in cui è visitato e vissuto, elemento, questo, di notevole importanza per noi.

“ La rosa è per gli occidentali quello che il loto è per gli orientali: insieme di spiritualità e di terreno, la manifestazione di ciò che si eleva e sboccia al di sopra delle acque primordiali, il volto splendente della Madre. Designa la perfezione assoluta, un compimento senza difetti. Si può contemplare come un mandala orientale e considerarla un centro mistico occidentale. E' dalla ricca simbologia di questo fiore che scaturiscono le immagini per creare una performance per quattro danzatori. La partitura coreografica si elabora in assoluta armonia e rispetto del luogo che la ospita per assecondare e valorizzare l'inequivocabile bellezza del roseto, con interventi “silenziosi” che rivestono il luogo (con i costumi indossati dai danzatori) dei colori propri del fiore”.

I movimenti rievocano attraverso semplici azioni il significato sacro e profano della rosa e dei suoi colori: Rosa bianca detta anche rosa mistica, indica amore eterno e puro, libero dalla passione terrena. ma è anche simbolo di morte,simbolo di meditazione e di rigenerazione. Rosa rossa simbolo dell'amore che sopravvive alla morte, della rinascita per laici e religiosi. è, infatti, anche il simbolo del sangue versato dal crocefisso per la redenzione dell'umanità. Rosa rosa simbolo di serenità. Rosa gialla indica gelosia, altezzosità.

( ingresso libero )

 

Roseto della Villa Reale di Monza

POESIA&DANZA

“aprendo la porta alle parole”

INAUGURAZIONE

Sabato 24 Maggio 2008 ore 21,30

PERIODO
ORARI

 

Un progetto a cura di: Nicola Frangione/Ariella Vidach /Claudio Prati

Coreografia: Ariella Vidach

Danzatori: Stefano Cristofanello, Rebecca Pesce, Stefania Trivellin, Ariella Vidach

Testi poetici: Nicola Frangione

Scenografia: Claudio Prati


LUOGO
TITOLO
TELARAN~A - Fili sul Mare Oceano di Antonella Prota Giurleo

mostra promossa da Provincia di Milano (Settore beni culturali, arti visive e musei e Assessorato ai Diritti dei Cittadini) in collaborazione con AgeSol onlus - Agenzia di Solidarietà per il Lavoro di Milano e Città di Corsico
Ingresso libero

Antonella Prota Giurleo è andata in Perù per gettare dei “Fili sul Mare Oceano”, come indica il sottotitolo della mostra “TELARAN~A” : il suo lavoro infatti nasce dal desiderio di individuare punti di contatto e creare relazioni tra ciò che si fronteggia, e si ignora, o si guarda con malcelato astio. Le sue opere, in tessuto e sabbia su legno, i video (“Mani di donne raccontano” e “Vite colorate”) e le fotografie realizzate in diversi luoghi (tra i quali ci sono le carceri femminili di Milano e di Lima), sono un andare verso le relazioni fra donne, persone, popoli, territori, in controtendenza con le chiusure e le separazioni. La distanza viene interpretata dall'artista come una lente, un modo per vedere e per unire i punti che separano chi osserva e chi è osservato: vive qui il concetto della metafora della ragnatela, che compenetra e aderisce, si espande e lega, ed assieme vive. “TELARAN~A” appunto è una tela, un intreccio compatto di fili, una sorta di “ragno benefico”. La ragnatela è però anche densa e vischiosa, ed è anche inevitabilmente una trappola, un sotterfugio: la realtà va fatta cadere dentro nell'arte, va convogliata con una certa sottile abilità, per essere poi compiuta, placata.

Antonella Prota Giurleo è nata a Milano nel 1949. Tra le sue personali si segnalano: 2007, Taidegalleria Ripustus, Hameenlinna, Finlandia; Fili di donne, fili di vita . Presentazione DVD, Galleria Quintocortile, Milano; 2006, Liberi orizzonti Spazio Gheroartè Corsico (Mi); Instituto Nacional de Cultura. Puno (Perù); 2005, Istituto Italiano di Cultura, Lima ( Perù); Galleria delle donne di Torino.

Tra le recenti collettive: 2008, Aquiloni risalgono dal mare Spazio Blanco, Corsico (Mi); 2007, Urban Art/Public Art cons.zona 2, Milano; Romanian Union of Artists Frunzetti Gallery, Bacau, Romania; Feira do livro. Porto Alegre (Brasil) ; International European Artists' 12° Symposium “Everdream” Finlandia; IV Festival de accion zonadearte Buenos Aires; Fira Magica. Tarot en femenì. Tarragona (Espana); Ambientare l'arte Oasi del Parco Agricolo Sud Milano e Antica Stazione di Posta di Corsico (Mi).

Spazio Guicciardini - Via Guicciardini, 6 Milano

TELARAN~A - Fili sul Mare Oceano

INAUGURAZIONE

martedì 20 maggio, ore 18.00 con presentazione di Roberto Borghi

PERIODO
ORARI

dal 21 maggio al 6 giugno 2008

dal lunedì al venerdì, 9.30 - 12.30 / 14.30 - 18.30

 


LUOGO
TITOLO

Evento: mostra collettiva di pittura, scultura, grafica, fotografia, installazione, video.

Autori: brahim achir, davide babbi, emilia badalà, marialicia bagnolini, barbieri martino, leonardo borri, gloria campriani, federico capitani, gabriele caroli, adua castellucci, federico civolani, giovanna corsini, valerio de filippis, patrizio donati, giovanni elmi, marina fabbri, susanna fiorini, pietro franca, andrea franzoni, lorena grattoni, paolo maggi, giovanni manzo, paolo mattioli, manuela marchesan, mariano marini, rudy mazzoni, rosaria mignone, giovanni monti, luca nardi, nino nicosia, antonello paladino, laura piatti, claudio pattarin, daniele pezzoli, giovanna pieralisi, morena poltronieri, giuseppe rossi, elisabetta randi, irene seppi, alessandra sitta, silvia tagliaferri, sara sovrani, michele valbonesi, giulia valerio, annamaria ventura,maddalena zuddas.

Ognuno è abitato da una divinità interiore, e ognuno abita una propria intima città segreta. Saper riconoscere il sacro nella propria essenza, come riuscire ad oltrepassare le porte della misteriosa città dove si dipanano le nostre mille vite spirituali, ci avvicina all'illuminazione. Illuminazione anche stradale, dato che, né più né meno come nelle città reali, anche quella della nostra anima è fatta di vie, piazze, palazzi, insomma pietre e mattoni. Trasparenti però, per chi sa guardare ciò che le sue stesse apparenze cercano di nascondergli. L'artista ha la fortuna e la smisurata presunzione di voler mostrare anche agli altri quello che non si vede, o quello che emana troppa luce per essere visto. Dunque città talmente meravigliose, ma soprattutto costruite intorno alla grandezza fragilissima degli umani, e che perciò ai loro occhi rassegnati al grigio restano troppo spesso invisibili. Ma che rivelandosi sono capaci di mandarli in visibilio.

Giovanni Monti

Loggia della Fornace, via Ligabue 3 - Rastignano (BO)

Le città in visibiliO

INAUGURAZIONE

giovedi 24 aprile, ore 18,00

PERIODO
ORARI
24 aprile - 4 maggio 2008

ore 10 - 12 e 16,30 - 19,00 ven 2 maggio 16,30 - 19,00

 


LUOGO
TITOLO

L' ASSOCIAZIONE MERLINO ONLUS & CLUB EXCALIBUR" Amici dell'Arte" PRESENTANO la mostra " NEL CUORE ...NELL'ANIMA " del Rifugio degli Artisti" Ideato e condotto da Francesca Amat . Nello Spazio EXCALIBUR saranno presenti una cinquantina di opere realizzate da individui socialmente fragili e diversamente abili, che nel Rifugio degli artisti , ideato e condotto da Francesca Amat , trovano lo spazio per esprimersi liberamente. Accogliere un'opera del genere significa permettere a questi ragazzi di poter continuare la loro avventura., il loro crescere e condividere ciò che emerge emotivamente e si esprime attraverso l'esperienza pittorica. I lavori che presentiamo sono stati ispirati dalle opere di Kandinskj, Matisse, Picasso, Mirò e altri autori, dalle musiche di Bach, Mozart, Beethoven, Haydn... Le tecniche utilizzate sono miste e comprendono interventi di pittura, grafica collage su carta, cartoncino e legno, alcuni lavori eseguiti anche a più mani , proprio per socializzare e comunicare anche nell'ideazione e nell'esecuzione dell'opera d'arte. La mostra è stata realizzata grazie alla collaborazione degli Educatori e Volontari : Erika Sacchi, Grazia di Nunno, Alessio Silvola, Gianluca Biella, Giusi Silini, Francesca Solidoro, Luca Zaninetti, Mirella Ghizzardi, Daniela Ponte, Giuliano Montagnin, Federico Moretti, Michela Tadini, Stefano Monaco, Luigi Giulio Marta Moretti, Cristina Ciardullo , Alessia Lucini.

I visitatori dell'Anteprima potranno votare le opere migliori. I dipinti sono in vendita e il ricavato servirà a mantenere in vita lo spirito e l'attività dell'Associazione Merlino Onlus.

....Intendere l'arte come un gesto d'amore. Amore verso sé stessi, perché esprimersi è un passo verso l'autoconoscenza e la scoperta di ciò che si ha dentro. Compiere questo passo può far emergere oscurità come può far emergere gioia, sentimenti umani tradotti in opere fatte di gesti, colori, concetti, figurazioni. Il mio compito come pedagoga e come artista è quello di offrire gli strumenti per la libera espressione creativa per permettere a chi si accosta all'esperienza artistica di prendere coscienza della propria traccia espressiva come segno di sé. Creare le condizioni per favorire l'autostima, la consapevolezza delle capacità espressive, comunicative, nel bambino come nell'adulto e nel disabile. Arte quindi come amore verso la conoscenza di sé che può portare l'osservatore a sentirsi chiamato in causa. Un dialogo muto dove una porta dell'interiore si apre e si svela a chi la vuole accogliere.
Francesca Amat

CHI E' ASSOCIAZIONE MERLINO ONLUS

L'Associazione Merlino onlus opera sul territorio di Lesa a favore di individui socialmente fragili e nello specifico si rivolge a ragazzi diversamente abili, anziani e minori. Si impegna nella ricerca di persone qualificate che abbiano come obiettivo il benessere dell'utenza. Opera con altre Associazioni per l'inserimento nella struttura di persone diversamente abili, a questo proposito il sito web dell'associazione è in costruzione da un ragazzo disagiato.Lo scopo è di creare contesti in cui minori, anziani e ragazzi diversamente abili possano trovare spazio di crescita e di condivisione. L'Associazione investe e promuove nel volontariato nella convinzione che, attraverso l'integrazione sociale, individui socialmente fragili possano trovare un senso diverso nella propria vita, stringendo amicizie, condividendo esperienze ed emozioni legate alla crescita personale. L'Associazione è impegnata nella ricerca di volontari motivati e di personale qualificato che abbia una alta formazione professionale e che viva il benessere dell'utenza come obiettivo primario di volontariato per l'inserimento nella struttura di persone svantaggiate o diversamenteabili. Ha in progetto la banca del tempo per agevolare le esigenze delle persone anziane e/o disagiate.Ha dato vita ad un centro prelievi con l'ausilio di personale per andare incontro alle difficoltà delle persone anziane nel recarsi nelle strutture dell' ASL.Collabora con il Comune di Lesa nella gestione del personale dell'Asilo nido “Bubu” di Lesa e nella gestione del personale della Casa Alloggio per Anziani.
Nel novembre 2007 ha promosso e attivato “Il Rifugio degli Artisti”, Atelier artistico frequentato da ragazzi diversamente abili, educatori,anziani, giovani e volontari

Associazione Culturale CLUB EXCALIBUR “ Amici dell' Arte “ Via F. Borroni 1 – 28040 Solcio di Lesa (NO)

"NEL CUORE ... NELL'ANIMA"

Premiazione: 3 maggio 2008 ore 16.00 - presenti gli artisti

PERIODO
ORARI
dal 29 Aprile al 7 Maggio 2008

Dal martedì al Venerdì 15.30 > 19.00 Sabato 10.00 >12.30 – 15.30 > 19.00

Gli ARTISTI:
Antonietta Adami, Claudio Bagaini, Damiano Borroni, Fabio Casotto, Maria Josè Fioratti, Gregorio Garretto, Marco Grana, Mara La Mela , Simona La Sala , Ernesto Messina, Elena Zampese.

COS'E' IL RIFUGIO DEGLI ARTISTI

IL RIFUGIO DEGLI ARTISTI è un atelier ideato e condotto da Francesca Amat per associazione Merlino Onlus, situato sopra l'attuale biblioteca di Lesa, un luogo di produzione creativa a disposizione di individui disagiati, accompagnati da educatori o volontari, e da tutti coloro che possono trarre giovamento dall'esperienza creativa intesa come acquisizione di fiducia in sé e sviluppo dell'autostima. Un vero luogo di integrazione sociale dove il giovane di talento pittorico, la poetessa in pensione e il ragazzo diversamente abile si possano incontrare e scoprire la gioia della condivisione artistica come profonda esperienza umana. Un luogo abitato da “artisti” che sotto questo nome si incontrano facendo svanire ogni tipo di diversità sociale.


LUOGO
TITOLO

Mostra collettiva  della serie 'Ultimo mercoledì del mese di fehr&ferrando' con opere di venticinque artisti contemporanei.

artisti:
Giuliana Bellini, Angelo Caruso, Francesco Ceriani, Francesco Cucci, Stefania Dalla Torre, Carola De Agostini, Pino Deodato, anna Rosa Faina gavazzi, Gretel Fehr,  Mavi Ferrando , LePrincipesse, Ligowsky, Nadia Magnabosco, Marilde Magni, Emanuele Magri, Monica Mazzoleni, Maria Mesch, Antonella Prota Giurleo, Walter Puppo, Luca Rendina, Evelina Schatz, Antonio Sormani, Spelta, Tamaso, Franco Tripodi

a cura di: Gretel Fehr e Mavi Ferrando

patrocinio: Citta di Corsico

BLANCO café 20094 - spazio circolare superiore
via Milano 25 ang. via Concordia, Corsico/Milano

Il sole della luce scotta

INAUGURAZIONE

mercoledì  30 aprile ore 19.00 .... con aperitivo

PERIODO
ORARI

dal 30 aprile al 6 maggio 2008

da martedì a domenica dalle ore 18.00 alle 2.00 ingresso libero

 


LUOGO
TITOLO

La data del 25 Aprile per noi veneziani significa la festa di S. Marco, del tradizionale Bocolo e dal 1989 dell'happening de L'ALBERO della POESIA. Un happening artistico con letture, esposizioni e performance che si è rinforzato nel tempo per presenze sia a livello nazionale che a livello internazionale. Anche a questa edizione saranno presenti artisti provenienti da Belgio, Francia, Germania e dal lontano Bangladesh, ma con le loro opere partecipano artisti provenienti da 32 nazioni. Un incontro per comunicare, per conoscere e far partecipi. Un incontro aperto alla popolazione che non è chiamata semplicemente a vedere ma a partecipare. Quest'anno la manifestazione vede la collaborazione del Centro Culturale Candiani, dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Venezia, dell'Associazione Culturale Venezia Serenissima e dell'Ambasciata di Venezia. Uno sforzo collettivo per la riuscita di una manifestazione che fa parte ormai dell' immaginario concreto come testimoniano i molti siti web, i giornali, i cataloghi e i seminari che parlano e discutono di questo manifestazione. Manifestazione nata a Venezia Mestre nel giardino e pertinenze di via Cavallotti 83/B e oggi ospitato nella struttura culturale più famosa della terraferma. Una manifestazione nata e destinata a restare fisicamente nella nostra città ma culturalmente appartenere alla globalizzazione positiva dell'arte .
GIANCARLO DA LIO

PROGETTO INTERNAZIONALE
AMBASCIATA DI VENEZIA

ITALIA TIZIANA BARACCHI, FIORENZO BARINDELLI, VITTORE BARONI, LELLO BAVENNI, MARIANO BELLAROSA, LANCILLOTTO BELLINI, ANNA BOSCHI, ALFONSO CACCAVALLE, BRUNO CAPATTI, LAMBERTO CARAVITA, PINO CONESTABILE, CARMELA CORSITTO, FRANCESCO CUCCI, CATERINA DAVINIO, MARCELLO DIOTALLEVI, MAURO GENTILE, CLAUDIO GRANDINETTI, GRUPPO SINESTETICO, PIERPAOLO LIMONGELLI, ORONZO LIUZZI, VALENTINO MONTANARI, VINCENZO MONTELLA, GIANNI NOLI, GIUSEPPE RICETTI, PAOLA RIVABENE, CLAUDIO ROMEO,  ROBERTO SANCHEZ, ROBERTO SCALA, DOMENICO SEVERINO, MARIA SPISSU NILSON, LUIGI STARACE, SALVATORE STARACE, GIOVANNI STRADA, LORETTA TODESCATO, CARLO VOLPICELLA, ROLANDO ZUCCHINI

ARGENTINA   MONICA MARISA CARRIZO, MARIA FERNANDA DOGLIA, HILDA PAZ AUSTRIA WILHELM SCHRAMM, ERICH SÜNDERMANN - BELGIO BERND REICHERT
BRASILE SERGIO MONTEIRO DE ALMEIDA - CANADA LA TOAN VINH
FINLANDIA PAUL TIILILA - FRANCIA JULIEN BLAINE, YOLAINE CARLIER, DANIEL DALIGAND, EUGENIE DUBREUIL, SYLVIE GALLET, REMY PENARD
GERMANIA MICHAEL FOX, KLAUS GROH, KARL F.HACKER, PETER KÜSTERMANN, SUSANNA LAKNER, SCHOKO CASANA ROSSO, LUTZ WOHLRAB - INDONESIA SETYO MARDIYANTORO - NORVEGIA JAROMIR SVOZILIK
OLANDA  RENEE BOUWS - SPAGNA J.M. CALLEJA, ROBERTO FARONA, BARTOLOME' FERRANDO, RAMON GIMENEZ, MIGUEL JIMENEZ, ALFONSO MANEZ, ANTONI MIRO, JESUS MANUEL MORENO MONTERO, SUSAN NASH, CESAR REGLERO - SVIZZERA LOTHAR TROTT - URUGUAY CLEMENTE PADIN - U.S.A. JOHN BENNETT, BUZ BLURR, REID WOOD

CENTRO CULTURALE CANDIANI Piazzale Candiani,7 VENEZIA MESTR E

L'ALBERO della POESIA

INAUGURAZIONE

25 APRILE 2008 dalle 10.00 alle 20.00

PERIODO
ORARI

 

Ideato da / Idea byGIANCARLO DA LIO TIZIANA BARACCHI

ARTISTI PRESENTI

ITALIA Fiorenzo Barindelli, Gianluca Battistello, Mariano Bellarosa, Roberto Cogo, Pino Conestabile, Gruppo Open, Gruppo Sinestetico, Vincenzo Montella, Carlo Pecorelli, Paola Rivabene, Roberto Scala, Gianluca Scordo, Tito Truglia, Franco Ventimiglia, Stefano Zanus

BANGLADESH Rafique Sulayman, Abdus Sattar

BELGIO Bernd Reichert

FRANCIA Christian Alle

GERMANIA Peter Küstermann, Jürgen Olbrich, PLG

 


LUOGO
TITOLO

Il 12 Aprile 2008 a Corsico (Mi) all'interno dell'associazione culturale Gheroartè avrà luogo "Odiamolarte", party audiovisivo organizzato da Inv3rno Netlabel in collaborazione con il gruppo Whereis107 .

Odiamolarte è pensato come un evento multimediale al quale prenderanno parte artisti provenienti da diversi ambiti rappresentanti tipologie e tecniche eterogenee, appartenenti sia al mondo della grafica che della musica.
Un folto gruppo di creativi selezionati contribuirà con writing, streetart, fotografie e installazioni intervenendo sugli spazi offerti dalla location rielaborandoli e rivisitandoli secondo i propri gusti e stili personali.

Una parte dei lavori sarà orientata alla ristrutturazione visiva dell'area stazione F.S. di Corsico, in gestione all'associazione culturale partner/supporter dell'iniziativa.
L'evento aprirà le porte al pubblico in fascia pomeridiana con il vernissage e il dj set di accompagnamento al periodo di preparazione, per poi alzare i volumi nel dopo cena ricreando una situazione prettamente dancefloor tra videoproiezioni e sonorità elettroniche fino a tarda notte.

Le opere realizzate rimarranno in esposizione fino al 20 Aprile.

Free entry. Ulteriori informazioni ed elenco artisti: www.odiamolarte.org

www.myspace.com/odiamolarte

In occasione dell'evento verrà presentato il progetto vincitore del concorso: Crea il “cubotto” d'arredo Info: www.myspace.com/cubotto

Gheroartè
c/o Stazione FS di Corsico
via Gramsci 4,
Corsico (MI)

[Odiamolarte]: evento artistico audiovisivo

INAUGURAZIONE

Sabato 12 aprile 2008

PERIODO
ORARI
dal 13 al 20 aprile 2008

15:00- 20:00

 


LUOGO
TITOLO

Appello/Invito a tutte le artiste per una testimonianza visiva con opere di mail-arta cura di Quintocortile (Donatella Airoldi, Mavi Ferrando)
con la collaborazione di: Silvia Cibaldi, Gretel Fehr, Nadia Magnabosco, Marilde Magni, Antonella Prota Giurleo
Nello sconcerto e nell'indignazione che accomuna le donne in questo momento storico si è pensato di dare il via a una serie di iniziative visive-visibili per riaffermare dei principi che si ritenevano non più discutibili e per dire basta alle violenze di genere.

Pensiamo di organizzare con il materiale che riceveremo una serie di manifestazioni itineranti in spazi pubblici e privati a partire da Quintocortile. Chi invierà il proprio lavoro entro il 20 marzo prossimo parteciperà già alla prima mostra del 9 aprile. Le opere che arriveranno successivamente entreranno a far parte degli eventi successivi.

note tecniche
La prima mostra si svolgerà dal 9 al 22 aprile 2008 presso la galleria Quintocortile di Milano.
L' opera da esporre (una o due per artista) dovrà essere realizzata su cartone o cartoncino nel formato A5 (cm15x21) orizzontale o verticale a tecnica libera non in rilevo
Sul retro dovrà essere indicato chiaramente nome, indirizzo, telefono, e-mail .
La consegna delle opere sarà a cura dell'artista nei seguenti tempi :
Consegna a mano o posta tradizionale al seguente indirizzo:
Quintocortile – viale Col di Lana 8 - 20136 Milano
- per la prima mostra entro il 20 marzo 2008
- per le mostre successive entro il 30 maggio 2008
Le opere non verranno restituite - L'evento sarà pubblicato sul sito www.women.it/oltreluna
Per snellire e accelerare il lavoro di organizzazione non si daranno informazioni in forma personale
Tutti gli eventi verranno comunicati alle artiste partecipanti esclusivamente via e-mail

Quintocortile – viale Col di Lana 8 - 20136 Milano

ALT - ilcorpoémio

Testimonianze delle artiste nell'anno delle Signore 2008
INAUGURAZIONE

 

PERIODO
ORARI

9 - 22 aprile 2008

 

 


LUOGO
TITOLO

mostra collettiva della serie ‘ultimo mercoledì * del mese di fehr&ferrando'con installazioni e sculture di sei artisti contemporanei

artisti:

Stefania Dalla Torre – Carola De Agostini

Mavi Ferrando – LePrincipesse

Monica Mazzoleni – Maria Mesch

Antonio Sormani - Tamaso

presentazione di: Evelina Schatz

BLANCO cafè 20094 spazio circolare superiore via Milano 25 – Corsico

ape regina emigra altrove

INAUGURAZIONE

mercoledì 26 marzo ore 19:00 con aperitivo

PERIODO
ORARI
sino a domenica 6 aprile

martedì a domenica dalle 18:00 alle 2:00

 

LUOGO
TITOLO

Undici artiste raccontano in immagini “Una casa di carta per mia madre”

libro di Ada Celico
Rubbettino Editore
. .”Rivolgendosi alla madre morta, la voce narrante dipana il groppo doloroso di un abbandono che è cominciato molto prima della demenza senile e della tragica fine della donna e con il filo del discorso pesca e riconnette quasi inavvertitamente pose, battute e situazioni, tanto nella vita intima di una famiglia quanto nello sfondo ambientale di una terra difficile. E' come se la figlia solo ora con la madre si risolvesse a rielaborare il lutto comune dal quale comincia la loro storia di donne abbandonate.” Nicola Merola

Artiste: Zina Borgini, Maria Amalia Cangiano, Anna Finetti, Nadia Magnabosco, Marilde Magni, Sandra Mazzon, Maria Micozzi, Elisabetta Pagani, Lucrezia Ruggieri, Celina Spelta, Teri Volini.
Critica d'Arte: Micaela Mander

Programma:
 Venerdì 7 Marzo
 
ore 19,00 - Inaugurazione mostra
ore 21,00 – Presentazione del libro
Relatrice: Luciana Tavernini
Attrice teatrale: Francesca Contini

Sabato 8 Marzo
Dalle ore 15 alle 20 - Apertura mostra
Ore 18,00 – Letture poetiche
Poete: Giusi Busceti, Ada Celico, Antonella Doria, Luciana Gravina, Anna Petrungaro, Melina Rende, Marta Rodini.
Interventi: Adalberto Borioli

Domenica 9 Marzo
Dalle ore 15 alle 19 - Apertura mostra

Spazio Tadini,
Via Jommelli, 24 – Milano

“Una casa di carta per mia madre”

INAUGURAZIONE

Venerdì 7 Marzo
ore 19,00 -

PERIODO
ORARI
7 – 8 – 9 marzo 2008

Dalle ore 15 alle 19

 


LUOGO
TITOLO

Dopo il successo della prima mostra, TRANSPORT+ riparte nel segno della creatività giovane; questa volta lo spazio espositivo viene affidato a due giovani scultrici milanesi che eseguiranno due installazioni site specific complementari. Lo scopo: indagare l'identità umana del luogo attraverso il dialogo tra lo spazio espositivo e lo spazio corporeo delle sculture. Protagonista: il pubblico, attore sociale che completa l'opera e la caratterizza attraverso l'esperienza vissuta e il suo processo mentale.
400 metri quadri. 1600 metri cubi . Ecco 500 Art Garage, vera e propria officina dell'arte in cui lo spazio diventa scena dell'attività artistica e punto di partenza della creazione.
E questa è la direzione in cui lavoreranno Claudia Canavesi e Nadia Galbiati, scultrici milanesi scelte dall'Associazione Passaporto per il progetto Transport+, per dare corpo allo spazio attraverso la progettazione ambientale partendo dal luogo di creazione artistica.
Arte o Architettura? O entrambe? Il lavoro delle artiste parte proprio dalla relazione storica tra due discipline parallele, spesso contaminate, per progettare lo spazio architettonico attraverso l'arte, creando vita. L'opera si inserisce nell'architettura per raccontarla e diventa spazio.La funzione dei materiali, così come la loro specificità, prescinde dal loro interesse visuale per diventare il punto di riferimento indipendente e indispensabile per orientarsi in uno spazio reso “sacro” solo dalla presenza delle cose e dal suo utilizzo funzionale e espansivo da parte dello spettatore.
Lo spazio diventa allora luogo di ricezione attraverso il passaggio e l'attraversamento dello spettatore, sequenza necessaria alla funzionalità dell'opera.
A guardar bene, le opere di Claudia Canavesi e Nadia Galbiati assumono il carattere “non concluso” di un'opera, che si completa solo dinnanzi al ricettore. Nello stesso modo, si tratta di installazioni non contemplative, che necessitano del coinvolgimento dello spettatore sia dal punto di vista motorio – passaggio, attraversamento – che intellettuale. Ecco perché l'oscurità del messaggio e la sua non decifrabilità è voluta. Spetta allo spettatore mettere in moto un processo di elaborazione mentale volto alla conoscenza, alla crescita e all'arricchimento interiore.
L'arte, nel suo ininterrotto fluire – spiegano le artiste – è dialogo con la materia; è relazione in divenire con l'uomo e con la natura. La scultura abita lo spazio e dialoga con esso, mettendo in moto un processo di creazione artistica dinamica e attiva” .
Ecco allora che l'architettura dello spazio cambia di forma a seconda del movimento e della soggettiva percezione visiva dello spettatore. Possiamo parlare di movimento concettuale, prodotto, quindi, dalla sensazione visiva con cui si percepisce il movimento di un'architettura come effetto dei propri soggettivi spostamenti nello spazio e la propria interazione con lo spazio.
“Vuoto e materia. Scultura totale”, che inaugurerà sabato 12 aprile 2008 e resterà aperta fino al 27 aprile, verrà presentata in anteprima il 29 febbraio in un work in progress volto a mostrare l'utilizzo dello spazio dinamico, mutevole e reversibile attraverso l'uso sapiente dei materiali e l'interazione e sovrapposizione dell'abilità delle artiste e dell'abilità del pubblico di percepire la realtà.
Lamiere di ferro, carta 100% cotone, pietra bianca di Vicenza i materiali. 400 metri quadri, 1600 metri cubi lo spazio. La materia realizza lo spazio; lo spazio determina la materia. I materiali come modo per caratterizzare il luogo in un continuo gioco di interrelazioni.
Ecco allora che 500 Art Garage, attraverso il lavoro di Canavesi e Galbiati, diventa allo stesso tempo officina, atelier, kunsthalle; ed ecco perché il motivo portante dell'installazione ambientale diventa la percezione, il comportamento, la memoria degli osservatori.
La mostra è accompagnata dal catalogo “ Claudia Canavesi & Nadia Galbiati: Vuoto e Materia. Scultura Totale” . Testi critici di Matteo Galbiati.
L'installazione di Claudia Canavesi e Nadia Galbiati è il secondo progetto di TRANSPORT+, realizzato dall'Associazione Culturale Passaporto in collaborazione con Transcultural Barcelona; con il sostegno di FIAT 500 in qualità di main sponsor, e con il contributo di Camera di Commercio di Torino, Consiglio Regionale del Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano. TRANSPORT+ ha il patrocinio di Città di Torino e Regione Piemonte.

500 ART GARAGE
Via Tirreno 19
TORINO

VUOTO E MATERIA. SCULTURA TOTALE

INAUGURAZIONE

WORK IN PROGRESS – venerdì 29 febbraio 2008 ore 17.00

INAUGURAZIONE MOSTRA – sabato 12 aprile 2008 ore 19.00

PERIODO
ORARI
dal 12 al 27 aprile 2008

dal giovedì alla domenica 16.00-20.00

 


LUOGO
TITOLO

meditare nella materia per entrare nella natura delle cose, per mettersi in ascolto della propria sensibilità richiamata dall'enigma affascinante della materia.
La mostra offre allo sguardo dei visitatori materiali e tecniche differenti: si va dalla pittura che sconfina nella tecnica degli acquerelli, alla pietra scolpita, al legno scolpito e assemblato; percorsi che sviluppano impronte e tracce mimetiche nell'evolversi dei segni rimandando all'essenza della natura, a significazioni che lo sguardo può cogliere e/o intuire, come quando nel cielo il vento dispiega le nuvole reificando forme che dinamizzandosi richiamano paesaggi, luoghi, segni ancestrali, in una dialettica creativa in cui visione e dettaglio attuano una transizione tra interiore ed esteriore, forme organiche che ricreano sensazioni del microcosmo.

 

Circolo Culturale Piazza Dante - Giulianova Alta

MEDITANDO nella MATERIA
di Jörg Grünert

INAUGURAZIONE

 

PERIODO
ORARI

15 - 20 febbraio 2008

dalle 20,30 alle 24,00

 


LUOGO
TITOLO

Lo Spazio Culturale Zerologico festeggia un anno di passione per l'arte contemporanea con una collettiva speciale: Anniversario Zero.
Lo spazio di via Anfossi dopo 14 eventi (mostre, reading letterari e laboratori creativi) propone al pubblico una selezione degli artisti che hanno arricchito il panorama dell'arte contemporanea con le loro opere durante lo scorso 2007.

Una collettiva che racconta lo spirito di Zerologico: passione per l'arte e la convinzione che credere nelle giovani promesse del contemporaneo non sia solo un dovere, ma una necessità per lo sviluppo dell'idea stessa di arte contemporanea.

Ed ecco che, attraverso le opere di questi nove artisti, l'arte si racconta nei suoi diversi aspetti: la curiosità, la passione, l'attenzione alla tecnica insieme alla sperimentazione, l'originalità.
Zerologico festeggia il suo primo anno con la voglia di portare alla luce quella straordinaria realtà creativa che va scoperta, ricercata, ma che una volta emersa non smette di sorprendere.

Gli artisti in mostra : Antonio Dell'Isola, Gruppo Anomala, Ida Rosa Scotti, Nino Romeo, Orticanoodles, Paola Verde, Paolo Robaudi, Senso, Simone Paloni

Centro Culturale Zerologico Via Anfossi 8, Milano

Anniversario Zero

INAUGURAZIONE

19 Febbraio ore 18.30

PERIODO
ORARI

Dal 20 Febbraio al 1 Marzo

 

 


LUOGO
TITOLO

La poesia sonora appartiene a quel settore della ricerca artistica che si colloca tra letteratura, musica, arti figurative e teatro. Si tratta di uno spazio espressivo interdisciplinare dove la voce del poeta non costituisce un dato unicamente sonoro ma rappresenta l'elemento di raccordo diretto tra la corporeità e la scrittura, oltre i margini ristretti della pagina stampata. Nel programma proposto presentiamo tre appuntamenti con performances live di Nicola Frangione, Massimo Arrigoni, Antonello Cassinotti

martedì 12 Febbraio ore 22 – Nicola Frangione

martedì 19 Febbraio ore 22 – Massimo Arrigoni

martedì 26 Febbraio ore 22 – Antonello Cassinotti

Loft American
Via Borgazzi 147
Monza

“la voce in movimento”
readings di poesia-sonora e action-poetry

INAUGURAZIONE

 

PERIODO
ORARI

 


LUOGO
TITOLO

Il 14 febbraio dalle ore 18 alle ore 21 Luca Scarabelli inaugura la mostra personale “ Bicycle race on the moon” presso la galleria Maria Cilena.
Luca Scarabelli è nato nel 1965. Ha frequentato il Liceo Artistico di Varese, e compiuto studi artistici anche presso l'Accademia di Belle Arti di Brera (Milano). In più occasioni, l'interesse per l'operatività in arte lo ha portato a confrontarsi con il sistema dell'arte anche come organizzatore di mostre e a collaborazioni editoriali, tra cui, il quaderno “Vegetali ignoti” (realizzato con Riccardo Paracchini, 1994-2003) dedicato all' esplorazione e in generale ai rumori dell'arte contemporanea e alla lettura. Dal 1998 l'attività pleonastica di Vegetali Ignoti è presente anche sulla rivista Juliet art magazine, con la rubrica parassita “Casi UmaniI”.

Dal 2003 al 2007 Scarabelli promuove il progetto “Click! ritratti fotografici di artisti contemporaneI”.

Il progetto, fino ad oggi, ha coinvolto un centinaio di studenti del Liceo Artistico di Monza e circa 250 artisti. Il progetto Click! è documentato in tre volumi fotografici.

L'opera di Luca Scarabelli si sviluppa a partire da problematiche post-concettuali che indagano attraverso il senso del colore e il principio dell'incertezza, le convenzioni e la retorica del fare pittura e scultura.

Installazione, disegni, fotografie, pittura, sono gli strumenti con cui organizza un mondo sfuggente ed enigmatico.

Con una cura meditata e riflessiva, concentrata sulle cose, rivisita i luoghi dell'ordinario, il sistema della percezione delle cose, le forme del quotidiano, proponendo un percorso in cui il concetto è subordinato ad una visione poetica che costruisce immagini inesplorate e misteriose, con scarti minimi e piccole variazioni della realtà.

La dialettica tra il disordine e l'ordine, tra il centro e la periferia, intese come forma di crescita e sperimentazione continua, sono gli strumenti privilegiati del suo sguardo, che sfrutta l'indifferenza e il distacco per avvicinarsi alla dimensione del dubbio e dell'evento, intesi come momenti in cui “accade la verità aperta dall'opera stessa”.

M A R I A C I L E N A
STUDIO PER L'ARTE CONTEPORANEA
VIA C. FARINI 6 MILANO

Bicycle race on the moon

INAUGURAZIONE

14 febbraio dalle ore 18, alle ore 21

PERIODO
ORARI
14 febbraio - 14 marzo 2008

martedì/venerdì 15,30 /19

 



LUOGO
TITOLO

questo è il primo appuntamento di una serie di mostre curate da gretel fehr e mavi ferrando dai titoli improbabili che si terranno presso il nuovo locale 'Blanco café 20094' aperto recentemente lungo il naviglio grande alle porte di milano. una grande sala ad anello situata al primo piano sarà la sede di insoliti eventi d'arte contemporanea a partire dagli ultimi sabati del mese: un 'nonluogo' che sembra fatto apposta per ospitare opere intriganti e sperimentali. ci auguriamo che l'ultimo sabato del mese diventi un appuntamento fisso per gli amanti dell'arte e non.

espongono:

pino deodato, anna rosa faina gavazzi, gretel fehr, mavi ferrando, nadia magnabosco, marilde magni, luca rendina, franco tripodi

presenta: anna aurenghi

le rane bianche sanno della scala di beaufort. ci misurano la forza del vento che le solleva dall'acqua stagnante e le trasporta, arriva l'uragano di rane forza 12! volano, gracidano come ridere, salutano 'ciao ciao' e poi cadono cadono cadono .... ma 8 arrivano planando. chi sono?

 

SPAZIO CIRCOLARE SUPERIORE via milano ang. via concordia, corsico/milano

RANE BIANCHE CADONO DAL CIELO

INAUGURAZIONE

con aperitivo: sabato 26 gennaio alle 19

PERIODO
ORARI
da sabato 26 gennaio al 1 febbraio 2008

tutti i giorni dalle 18 alle 2

 



LUOGO
TITOLO

Tra i principali artefici e protagonisti nel 1985 dell’esperienza milanese Brown Boveri, dalla metà degli anni ‘80 Garbelli comincia a realizzare i suoi primi interventi installativi. In seguito rivolge la propria attenzione al contesto urbano e compie i suoi primi interventi di ‘public art’. La segnaletica stradale, quella serie di segnali codificati che stabiliscono le norme per un ordinata viabilità automobilistica, è il primo e più vulnerabile bersaglio scelto dall’artista milanese. Ne stravolge i significati creando dei segnali nuovi dai contenuti inaspettati. Che siano pittogrammi o precise scritte, il significato che tali segnali assumono diventa ‘autonomo’, svincolato dalla logica della comunicazione informativa.
Per questa personale, dal titolo evocativo, Garbelli ha realizzato una sorta di campionario iconografico rivisitato della civiltà subacquea (monete, segnaletiche, vedute panoramiche) inventando di sana pianta ciò che la suggestione del mito e le assidue letture gli hanno ispirato.
Da sempre appassionato lettore dei grandi romanzi epici e d’avventura ambientati tra le acque tempestose degli oceani (Tifone di Conrad, L’Isola del tesoro di Stevenson, Moby Dick di Melville, Robinson Crusoe di  Defoe, Il Vecchio e il mare di Hemingway...) Garbelli non vuole ricostruire fedelmente o provare, come un archeologo, l’esistenza della città sommersa, quanto proporre uno spunto di riflessione sulle condizioni attuali dell’ecosistema marino, con tutte le problematiche ambientali portate dal ‘progresso’ della civiltà occidentale e dallo sfruttamento “turistico” delle risorse marine.
L’artista vi immagina ed ambienta un viaggio, documentato da un proprio diario di bordo e da prove “tangibili” di questa fantastica avventura. Trova reperti che espone come reliquie di una civiltà subacquea pacifica ed immune dagli errori del popolo “terrestre”, che osserva e dal quale impara cosa “non fare”. L’idea del viaggio mentale, dello spostamento ideale, è quindi di fondamentale importanza per comprendere il significato di un lavoro che vuole recuperare quel senso, ormai completamente perduto, di purezza della vita condotta in completa armonia con l’ambiente circostante, in una sorta di ritorno alla verginità della natura incontaminata senza assumere atteggiamenti polemici, né esprimere una patetica retorica di tipo ambientalista.

a cura di Alessandro Trabucco

galleria Sangiorgi
Piazza Preve 14 Laigueglia (Sv)