di Federico De Leonardis
Quando qualcosa a livello commerciale organizza la tua cultura nel pacchetto è compresa la pizza.
Franca Valeri (1)
Una pletora d’auricolari e telefonini, anzi una pletora di vecchietti con auricolari e telefonini.
Da tutto il mondo. Pensioni sudate e giustamente meritate dopo anni si sfacchinaggio dietro logoranti scrivanie e/o sportelli.
Qualcuno, chi? chi s’assume questa terribile responsabilità? non vorrei, non potrei essere nei suoi panni, qualcuno indott...leggi tutto
di Federico De Leonardis
Contro la fotografia
La collezione Netter, Modigliani, Soutine e i ‘maledetti’
Grandi foto della Parigi inizio secolo, mitico
baricentro dell’arte del 900, caffè sui boulevard strapieni, gente in
paglietta: Renoir, Monet, Degas & C avevano fatto moda. Certo
fascino cavalca il futuro, mescolato a letture, film, musica. Nostalgia
per quell’epoca d’oro, come se l’avessi vissuta; invece solo sui libri:
Modì l’avevo incontrato su...leggi tutto
di Elisabetta Oneto e Cristina Cherchi
Facile: investire in bellezza.
Invitiamo tutti gli artisti a chiedere di vedere affermati i propri diritti.
Perche gli artisti fanno fatica ad identificarsi con le proteste degli altri lavoratori “precari”?
Riconosciamo la produzione artistica e culturale come attività comune, come frutto dell'incontro tra la singolarità e la dimensione sociale, cooperante e collettiva.
Riteniamo che questa produzione comune debba essere affermata contro la sua approp...leggi tutto
di Federico De Leonardis
Sulla mia posta personale ricevo commenti ai miei post di cui,
per ragioni di privacy, non posso che riassumere la sostanza. Colgo
l’occasione per pregare chiunque abbia intenzione di intervenire su un
mio post di farlo ufficialmente in uno qualsiasi dei tre siti che li
pubblicano e li prego se mai di farmelo sapere per mail
(fededeleonardis@gmail.com). Avverto che d’ora in poi mi considererò
padrone di pubblicare qualsiasi commento io riceverò sulla mia pos...leggi tutto
di Federico De Leonardis
L’aumentata frequentazione del “luogo delle meditazioni” mi spinge a
fare un’analisi del sangue: il valore del PSA, indice di problemi di
prostata, tristemente noto a tutti quelli del mio sesso e della mia età,
ha da esser registrato: puzzo di Smrgnaffa nelle vicinanze.
Il laboratorio d’analisi vicino a casa mia è al secondo piano di uno
squallido palazzo di via Farini, una strada oppressiva e triste, tipica
della Milano non più popol...leggi tutto
di Federico De Leonardis
Alla fondazione Ferrero un centinaio di opere fra le più famose. Nel
visitare la mostra mi è venuto in mente che, a soli due anni dalla morte
del pittore (’66), Gordon Matta faceva il suo primo intervento. E’
molto probabile che l’americano non sapesse nemmeno chi fosse Carrà e
che quest’ultimo, se avesse potuto vedere uno solo degli interventi
dell’altro, avrebbe fatto spallucce. Se è vero che l’arte può esser solo...leggi tutto
di Federico De Leonardis
A meno che non siano stranieri o ingiustamente poco
noti, ho un certo ritegno a occuparmi di colleghi coetanei, soprattutto
quando si tratta di persone che vivono nella mia stessa città. Faccio
un’eccezione per Alberto Garutti, di cui ho parlato, di sfuggita e
indirettamente, a proposito della mostra di suoi allievi che si trova
esattamente di fronte alla sua attualmente allestita al PAC (vedi Accademismo trionfante, ottobre 2012 in www.federicodeleonardis.tumblr.com...leggi tutto
di Federico De Leonardis
Alla fine del 2011, spigolando qua e là nel mio blog, scoprivo
con soddisfazione che nei post, pur occasionati da situazioni
diversissime fra loro, emergeva con una certa chiarezza una linea
comune. Decidevo così di farne una pubblicazione cartacea, includendo
anche una serie di interventi di altri sui vari argomenti affrontati. La
fine di quest’anno mi vede decisamente meno soddisfatto delle reazioni
suscitate: la verve polemica mi procura sì lettori affez...leggi tutto
di Federico De Leonardis
Si consiglia di far precedere la lettura di questo post dal precedente, intitolato Accademismo trionfante.E’
praticamente impossibile in una o due paginette quali quelle che mi
impongo di riservare ai post del mio blog (l’esercizio della sintesi è
sano e impegnativo e dovrebbe essere un obiettivo per tutti), condensare
le ragioni per le quali ritengo Duchamp il principale responsabile di
quanto sta succedendo oggi e cioè quell’accademismo sottilmente
c...leggi tutto
di Federico De Leonardis
Una mostra di contaminazione a Villa Reale di Milano.
Un intervento di confronto di giovani d’oggi, anzi di Fuori classe,
con i “capolavori” di un museo d’arte stanchissima. L’allusione al
valore dei partecipanti implicito nel titolo della mostra viene
malamente mascherato dal riferimento al fatto che sono o sono stati
tutti allievi del curatore, Alberto Garutti, insegnante all’Accademia di
Brera.
Una cinquantina di “artisti” (le virgo...leggi tutto
di Federico De Leonardis
Qualche tempo fa è uscito un articolo di Riccardo Venturi e Alessandra Sarchi (Brian O’Doherty: inside the White Cube in www.doppiozero.com) che si è occupato di commentare il libro omonimo dell’artista irlandese. Nel recensirlo gli autori hanno seguito l’itinerario complesso tracciato da quell’autore, ma non si sono limitati a un’esegesi del volume e, secondo me giustamente, hanno allargato lo sguardo entrando nel merito dei complessi r...leggi tutto
di Federico De Leonardis
La caratteristica fondamentale del cancro è l’autoriproduzione (Enciclopedia medica)
Ma no! Sì invece, è proprio vero, ho letto bene, “advisor”, se il mio scarso inglese non m’inganna, significa “consigliere” e in linguaggio mafioso “consigliori”, del capomafia naturalmente, colui che dà le dritte più sottili e sofisticate, senza parere, facendole colare nel cavo auricolare del capo o con un cen...leggi tutto
di Federico De Leonardis
Arginescu a employé une expression très juste :
« banalités supérieures », « platitudes supérieures »
C’est une chose triste qu’un homme d’exprit toujours sur le point d’être brillant, au seuil de la boutade – mais jamais du jénie.1
In due anni e qualche mese più di cento post di
“Fuori dai denti” ...leggi tutto
di Federico De Leonardis
Agosto: “Tutti al mare!” è il grido di Alberto
Sordi non ricordo in quale film di più di trent’anni fa, anche se in
effetti nella stagione estiva una buona fetta di italiani si trasferisce
anche in montagna. Siamo in democrazia e perché a godere gli agi che
furono dei borghesi dovrebbero essere solo loro? Non ha più senso oggi
parlare di classi; i confini sono incerti e si spostano continuamente, ma per chi
ha fatto i soldi es...leggi tutto
di Federico De leonardis
Commento il libro di cui al titolo (editore il Mulino, autori A.Dal Lago e S.Giordano) perché, come dice anche il sottotitolo (Logiche dell’arte contemporanea), è
centrato sul funzionamento dei meccanismi di mercato cui è sottoposta
l’arte oggi e affronta tutta una serie di questioni che la riguardano.
Ne consiglio senz’altro la lettura perché informatissimo, molto
documentato e, qualità rara, scritto fuori dai denti.
Non ho alcuna in...leggi tutto
di Federico De Leonardis
Finalmente una mostra, finalmente a Milano una mostra come si deve: nelle sale a piano terra di Palazzo Reale, aperta fino alla fine di settembre. Impeccabile. Consiglio di non perderla e di visitarla quando non c’è nessuno (il periodo d’apertura, tutti al mare, è favorevole e dubito che le folle degli immancabili mondani del giorno dell’inaugurazione abbiano potuto apprezzarla come vuole il silenzio terribile che emana da tutte le installazioni – e sono mol...leggi tutto
di Gianluigi Bellei
Alcuni mesi fa è uscito un piccolo libro che tutti dovrebbero leggere. Parla di Milano, ma potrebbe andare benissimo anche per altre città. Si tratta de “Le rovine di Milano” di Giovanni Agosti per le edizioni Feltrinelli. Agosti è un profondo conoscitore della realtà rinascimentale e ha scritto fra gli altri “Su Mantegna. La storia dell’arte libera la testa” e ha organizzato diverse mostre tra le quali una su “Mantegna” al Lo...leggi tutto