Cronaca di una giornata di sole con una spruzzata di pioggia e di ironica speranza

Domenica 10 giugno
Appuntamento nel prato dietro il Parterre. Vengono realizzate e/o collocate pitture e installazioni : improbabili bici inseguono la luna o girano sostenute da spago e bambù, materiali biocompatibili formano un tappeto sull’erba, lenzuola dipinte appese a un filo… Nella sede dell’Associazione Ancoraggio, alcune opere sono in esposizione: materiali teneramente riciclati e inquietanti paesaggi futuribili. Si proiettano video “girati” nel “Sud” del mondo e nella periferia multietnica della città; video su cicli ( bicicli) d’arte.
Passeggiata lungo il torrente Mugnone, tre ponti pedonali sono stati “allestiti”: sagome colorate scampate ai naufragi di migranti, fiori amorevolmente collocati, nastri colorati che vibrano di brezza.
Uno Studio di scultura è stato aperto al pubblico per l’occasione.
Bianchi furgoni sostano in attesa di ripartire per l’Est, caricano e scaricano pacchi e persone. Come sarebbe l’arte contemporanea senza Tzara e Brancusi?
Nel pomeriggio si parte in bicicletta, giusto in tempo per prendere alcune gocce di pioggia, facciamo brevi tappe a visitare le varie installazioni. Vediamo volti e cose dei nuovi cittadini di questa città in rapida trasformazione.
Non è più necessario andare in Turchia o a Berlino per mangiare un kebab. Attraversiamo San Lorenzo, lungo il percorso performances di una grande ruota in carta pesta. Raggiungiamo piazza Santa Maria Novella per una performances pittorica e sonora fra sguardi un po’ attenti, un po’ distanti. Impronte di mani impresse sulle tele. I bambini sono sempre curiosi e disposti a partecipare.
Torniamo al Parterre dove assistiamo ad altre performances sonore.
Il pubblico è poco, piacevolmente sorpreso, convinto nell’incoraggiarci.
Qualcosa si è mosso. Col buio è già ora di cominciare a smontare, intanto si parla, si discute, si accennano bilanci che rischiano di trasformarsi in progetti futuri.
Novembre
Qualcosa si è mosso... C’è chi pensa che bisognerebbe mettere in cantiere una prossima edizione di RiGiraLArte a Firenze, per vedere cosa ci accade attorno, per costruire un pizzico di umanità.