E' un'installazione i cui elementi sono la riproduzione in gesso in scala 4/1 dei frutti di trifoglio. Il chiaro-scuro nel frutto è netto e rivela un segno che è il limite fra la luce e l ¢ ombra. Limite che è il luogo in cui avviene lo scambio di conoscenza fra i due elementi diversi affinché le differenze nel confronto si temperino, come avviene in natura dove la temperanza permette il perpetrare la vita.
I frutti in gesso sono circa 400 e sono sospesi a formare due sfere, la prima armonica la seconda caotica. La prima Amore ( La Monade , in omaggio al genio di Goffried Wilhelm Leibniz). La seconda Morte. L ¢ insieme delle due sfere contrapposte è metafora de l ¢ amor(t)e , espressione rivelata dal limite fra la luce e l'ombra.
Sotto Amore un cerchio d'acqua. Sotto Morte una croce, simbolo della sofferenza, composta dai frutti rotti e l'invito ad ogni singolo spettatore a prenderne un pezzetto. Così il gesto del singolo si moltiplica fino ad ottenere la sparizione della croce divenendo nell'insieme un atto magico.

edi sanna "monadi"